GLI  INSEGNANTI  DELLA SCUOLA  IL  SETTIMO PUNTO:

 

SIMONE DELLA GIUSTINA

SONIA PELLIZZON

STEFANO MAZZER

RAFFAELLA PRODOMO

 

Segue una sintesi delle loro esperienze:

 

 

SIMONE DELLA GIUSTINA

Simone Della Giustina inizia a praticare Wu Shu (arti marziali cinesi) nel febbraio del 1993 sotto la guida del M° Moreno Donadel. Il suo interesse verso l'aspetto più interiore dell'arte lo spinge già dopo tre anni ad avvicinarsi al Taijiquan stile Yang che praticherà per diversi anni sempre con lo stesso maestro.

Nel 2000 consegue la qualifica di cintura nera primo duan (stile Chan Quan) sotto la supervisione del M° Dan Sita, che per primo portò le arti marziali cinesi in Italia negli anni Settanta.

Dopo questa data decide di lasciare gli stili esterni per dedicarsi completamente allo studio del Taijiquan.

Nel 2002, con il desiderio di approfondire gli aspetti legati all'energia interna, segue i corsi di Nei Gong presso la Scuola Nei Dan del M° Flavio Daniele.

Nel 2004 avviene il fortunato incontro con il M° Gianfranco Pace con il quale approfondirà lo studio del Taijiquan stile Chen. Su invito dello stesso Maestro ed in collaborazione con il suo allievo Giuseppe Paterniti entra così a far parte, in qualità di allenatore, dell' ITKA international taijiquan kung fu association.

Negli anni a venire, oltre alla costante formazione con il M° Gianfranco Pace, avrà modo di arricchire la propria esperienza attraverso stage e lezioni private con i maestri: Chen Bing, Huang Shao Song, Zhu Tiancai, Wang Xian, Shi Ronghua, Yang Lin Sheng.

Parallelamente al percorso nelle arti marziali cinesi e grazie ad un innato interesse per lo sviluppo dei potenziali umani, segue per 4 anni gli insegnamenti di Patrizio Paoletti.

ATTIVITA' DI INSEGNAMENTO:

Simone inizia ad insegnare quando è ancora molto giovane, nel 1998 a Conegliano (TV), dove tiene dei corsi di Taijquan ad un gruppo di allievi presso l'Associazione Azzurra.

Continua ad insegnare in questa sede fino al 2004, anno in cui apre a Vittorio Veneto (TV), la Scuola di Taijiquan "Il Settimo Punto", realtà oggi ben affermata in grado di offrire i propri corsi sia ad allievi principianti che avanzati 5 giorni la settimana.

L'insegnamento che Simone propone all'interno della Scuola è mosso dall'idea che il Taijiquan e il Qi Gong possano essere  strumenti particolarmente efficaci di autocoscienza e di sviluppo dell'energia interna, tali da apportare di riflesso un significativo miglioramento della qualità di vita dell'individuo in tutti i campi della sua esistenza.

 

SONIA PELLIZZON

Laureata in Letteratura Contemporanea all'Università di Venezia, lavora come insegnante a Vittorio Veneto. Nel 2000 mossa da un forte desiderio di Ricerca inizia a praticare Taijiquan ed a studiare un sistema di conoscenze legato alla gestione emozionale con approccio psico-somatico.

I due binari corrono in parallelo, tanto che, oltre ad uno studio serio ed una pratica quotidiana del Taijiquan, che insegna già dal 2007, ha gestito per diversi anni attività di gruppo incentrate sulla comunicazione efficace, sulla motivazione e sulla gestione emotiva.

Dedicatasi inizialmente allo studio dello stile Yang con il M° Simone Della Giustina, viene introdotta dallo stesso, nel 2005, alla pratica dello stile Chen che approfondirà costantemente grazie alla frequentazione del M° Gianfranco Pace. L'approccio con lo stile Chen  rappresenta per lei un salto di qualità, sia sul piano della pratica, sia su un piano personale, tanto che nel 2004 collabora alla nascita de “Il Settimo Punto” Scuola specializzata nell’insegnamento di questo stile di Taiji.

Dal 2007 ad oggi si reca periodicamente per aggiornamenti presso la sede ITKA di Catania dove supera a pieno titolo gli esami di allenatore I°, II° e III°. Nel 2017 riceve il grado di istruttore dal M° Gianfranco Pace.

Oltre che nella costante pratica personale, Sonia si è distinta anche in diverse competizioni tra le quali spiccano:

l’Open Tai Chi European Cup Competition 2015 nel quale conquista due medaglie d’ORO nel Tuishou a piedi fissi e mobili e una d’ARGENTO nella forma veloce.

l’European Chanpionschip T.C.F.E  2012 (gara a cui hanno partecipato atleti delle diverse nazioni europee nonché dalla Russia) nella quale conquista due medaglie d’ORO e una d’ARGENTO nel Tuishou a piedi fissi e mobili.      

La World Kung Fu Wushu Championship di Perugia (30 nazioni partecipanti) nella quale conquista la medaglia d'ARGENTO nella forma a mani nude nel 2008 e la medaglia d’ORO nel Tuishou a piedi fissi e mobili sia nel 2008 che nel 2010.

Il Taiji festival di Pavia (il più famoso raduno di Taijiquan in Italia) nel quale conquista l’ORO nel Tuishou a piedi fissi e l’ORO nel tuishou a piedi mobili nel 2010.

Quello che più l'affascina nell'arte del Taiji Quan è la Comprensione di come la propria forza interiore, o potere personale, possa rivelarsi attraverso la connessione tra i diversi aspetti dell'essere (mentale, emozionale e fisico) e di come questa conduca a percepire Il "flusso" nel quale siamo immersi e l'Unità che in esso si manifesta.

 

STEFANO MAZZER

Inizia a praticare Taijiquan stile Yang e Chen con il M° Simone Della Giustina nel 2004 a Vittorio Veneto.

Fin dall’inizio si distingue per una grande costanza sia nella pratica personale che di gruppo conseguendo ottimi risultati negli esami e numerosi piazzamenti nelle competizioni a cui partecipa.

Tra le medaglie conquistate ricordiamo:

l’ORO nel Tuishou a piedi fissi (con ben 18 concorrenti in categoria) e il BRONZO nei piedi mobili all’European Chanpionschip T.C.F.E del dicembre 2012, gara a cui hanno partecipato atleti delle diverse nazioni europee nonché della Russia.

L’ORO nel Taijiquan tradizionale nel 2010 e l’ORO nel Tuishou a piedi mobili nel 2009 alla World Kung Fu Wushu Championship di Perugia (30 nazioni partecipanti).

Interessato ad approfondire l’aspetto marziale del Taijiquan frequenta dal  2011 al 2014 il triennio del corso istruttori TSD (self defence system) tenuto dal M° Gianfranco Pace. Grazie a questa esperienza e all’ottima abilità dimostrata  nelle competizioni Stefano contribuisce a portare una formazione di alto livello nei corsi specifici del Settimo Punto.

Nell'agosto 2018, recatosi a Catania per una settimana di studio intensivo del Taijiquan, supera gli esami di istruttore FIWUK e allenatore 3° ITKA.

Con il desiderio di integrare nelle proprie conoscenze la medicina tradizionale cinese, frequenta la scuola di Tuina presso il centro Ming Men di Verona, completando il triennio di studi nel giugno 2017.


RAFFAELLA PRODOMO

Dopo aver conseguito il diploma di Maturità d’Arte Applicata (Arte del Tessuto), si laurea in Conservazione dei Beni Culturali; ora svolge il lavoro di Restauratrice di Tessuti Antichi.

Rimasta affascinata, nella mente e nello spirito, dalla fluidità dei movimenti eseguiti dal M° Simone della Giustina, osservato per caso in alcune manifestazioni pubbliche, si approccia all'arte del Taijiquan stile Chen ed inizia la pratica nel settembre 2007, sotto la guida dello stesso. Da allora ha seguito un percorso di allenamento costante, riscontrando immediati benefici psico-fisici, i quali, insieme all’ascolto interiore personale, sono risultati aspetti molto stimolanti ed in sintonia con il suo essere.

Parallelamente frequenta i corsi: Il principio PNEUMOPSICOSOMA (Spirito-Psiche-Corpo), condotti da Paolo Spoladore e dal dott. Raffaele Migliorini, finalizzati allo sviluppo della consapevolezza di come funzioniamo in ogni nostra parte dell'esistenza: “Quello che semini nello spirito, fiorisce nella psiche e fruttifica nel corpo”.

Nel 2016 inizia il percorso dell'insegnamento del Taijiquan agli allievi della scuola "Il Settimo Punto".

Nell'agosto 2018, dopo una settimana di studio intensivo del Taijiquan a Catania presso la scuola del M° Gianfranco Pace, supera gli esami di Allenatore 2° ITKA e di Operatore Qi Gong.

Progressivamente e sempre più intensamente, il Taijiquan ed il Qi Gong sono diventati strumenti utili al superamento cosciente di vari blocchi fisici, mentali ed emozionali.

La sua esperienza l’ha portata a verificare che la crescita della consapevolezza interiore, l’ascolto profondo del proprio corpo, di sé stessi e di coloro che ci circondano, la creatività, la manualità, lo studio di un’opera d’arte e del modo in cui è stata prodotta, possono sembrare realtà tra loro scollegate ma, al contrario, si autoalimentano se vengono messe in relazione fra loro ed al servizio del prossimo. Tutti questi strumenti diventano più vasti, più forti e più utili attraverso la sinergia che si crea tra di essi.

Per ottenere questo mente, fisico e cuore devono allinearsi ed interagire tra loro nella pratica che diviene arte.